Libri

Scritti sulla Psicocinetica

Verso una Scienza del movimento – Armando editore – 1971

Scienza_Mov_Umano (1)Quest’opera di Le Boulch affronta il problema, interdisciplare, del movimento umano, partendo dalla prospettiva globale di un recupero del corporeo, al fine di giungere a conclusioni che dovrebbero risolversi in radicali innovazioni d’ordine educativo. E’ un problema per il quale la letteratura straniera è assai più nutrita della nostra, si tratti di indagine fisiologica, psicologica, sociologica, filosofica o storica. Ne è la prova anche l’ampia introduzione italiana del traduttore e curatore che pone a raffronto la originalissima ricerca di Jean Le Boulch con una serie di opere di psicologi, psicoanalisti e pedagogisti tutti stranieri; avrebbe, d’altronde, dovuto limitarsi alla sola letteratura straniera anche se si fosse posto nella prospettiva degli studiosi dell’educazione fisica contro cui Le Boulch muove, del resto, aspre critiche.

Ad affrontare il tema, nuovo ed arduo per non pochi aspetti, il Le Boulch è giunto con una preparazione autenticamente interdisciplinare e cioè dagli studi tradizionalmente richiesti ai professori di educazione fisica, prima, e poi dagli studi di biologia affrontati nei 6 anni trascorsi nella facoltà di medicina sino al personale impegno verso ricerche psicologiche, filosofiche, sociologiche.

A voler sintetizzare questa poliedrica e al tempo stesso unitaria indagine si potrebbe affermare che l’Autore ha voluto dimostrare come “l’educazione della motricità debba consistere nel porre le strutture corticali in grado di avere un ruolo effettivo nella programmazione della risposta motoria”, per cui la relazione motoria, incessantemente rinnovata, deve essere anche relazione intellettuale ed affettiva del soggetto col mondo esterno.

E’ un’opera che, come afferma il titolo, svela agli studiosi dei problemi educativi una nuova scienza: la psicocinetica.

Ed è di particolare interesse per noi italiani, eredi di una tradizione astrattamente spiritualista e non meno astrattamente positivista, la polemica, implicita a questa nuova disciplina, contro ogni dualismo, cartesiano o marxiano o schopenhaueriano, colpevole, sempre, di squilibri profondi dovuti appunto al rifiuto dell’unità dell’essere corporale, intellettuale ed affettivo. Questa unità non è certamente un dato, ma è possibile e necessario giungervi con un distacco da ogni educazione intellettualistica, alla quale si aggancia la tendenza a limitare il ruolo del corpo e dei suoi movimenti a mera attività estrinseca, mentre deve essere considerato elemento essenziale per la formazione della personalità.

La lettura di questo libro sarà utile a tutti coloro che debbono utilizzare il movimento come mezzo educativo essenziale: agli insegnanti di ginnastica, agli educatori e rieducatori della psicomotricità, a maestri, specialisti, cinesiterapeuti. Ma anche gli psicologi, i medici e tutti coloro che si interessano alle Scienze Umane troveranno in quest’opera molte considerazioni originali sui problemi fondamentali da cui possono essere preoccupati.

Like What You See?

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE